Tutti colpevoli (1987)
Tutti colpevoli (1987)
Anno 1987
Paese USA
Durata 92 minuti
Genere Drammatico
Regia Volker Schlöndorff
Attori Louis Gossett Jr., Richard Widmark, Holly Hunter, Joe Seneca, Will Patton, Woody Strode, Papa John Creach, Julius Harris, Rosanna Carter, Walter Breaux, Jay ‘Flash’ Riley, Danny Barker, Howard ‘Sandman’ Sims, P. Jay Sidney, Art Shilling, Tiger Haynes, Lenore Banks, Carol Sutton, Adam Storke, Stocker Fontelieu, Richard Whaley, Jerome Reddick, Dave Petitjean, Eliott Keener, Al Shannon, Dwayne Jones, Lucille McKay, James Michael Bailey, Pat Perkins
Data uscita N.D.
Fotografia Edward Lachman
Montaggio Nancy Baker, Craig McKay
Musica Ron Carter
Sceneggiatura Charles Fuller
Trama
Mathu, un anziano negro, gestisce una piantagione di canna da zucchero non lontana da Baton Rouge, in Louisiana, e di proprietà della giovane Candy Marshall, che gli è profondamente affezionata. Una mattina, un giovanotto di colore viene inseguito da un bianco a bordo di un trattore e armato di fucile. Si tratta del figlio maggiore di Fix, un potente agricoltore della zona. Il negro si rifugia nella casetta di Mathu e una fucilata uccide l’inseguitore. Appresa la notizia, Candy chiama a raccolta sul posto tutti i vecchi negri al suo servizio, chiedendo che siano armati di fucile e cartucce. Poi, allo sceriffo Mapes accorso sul luogo, non solo dichiara contro ogni verosimiglianza che il delitto l’ha commesso lei, ma impone ai diciotto sopravvenuti (i quali hanno tutti sparato un colpo) una analoga versione personale. Lo sceriffo è convinto che l’assassino è Mathu, ma prove precise non ne ha e in più si trova di fronte sia alla cocciutaggine di Candy, sia alla dignitosa fermezza degli altri. Tra gli accoliti che lavorano per Fix c’è un individuo deciso a fare con qualche altro teppista giustizia sommaria dei negri. Ma Fix stesso tentenna: i tempi sono mutati e, in più, anche il suo secondo figlio, richiamato dal college, pur sconvolto dalla morte del fratello, non ritiene che si debbano fare anacronistiche spedizioni punitive. La luttuosa giornata volge ormai al tramonto: il giovanotto di colore fuggito tra le canne da zucchero ne riemerge e si consegna allo sceriffo, non potendo tollerare che né Mathu, né alcuno degli altri vecchi paghi per lui. Lo scagnozzo di Fix, arrivato per iniziativa personale sul posto per fare vendetta, abbassa il fucile davanti a quel pugno di vecchi decisi che, per la prima e probabilmente ultima volta nella vita, hanno trovato la forza e il coraggio di resistere ai pregiudizi e alla violenza.