Ribelli per caso (2001)
Ribelli per caso (2001)
Anno 2001
Paese Italia
Durata 100 minuti
Genere Commedia, Drammatico
Regia Vincenzo Terracciano
Attori Antonio Catania, Giovanni Esposito, Franco Javarone, Renato Scarpa, Tiberio Murgia, Antonio Petrocelli, Gea Martire, Gianni Ferreri, Maria Pia Calzone, Giancarlo Casentino, Claudio Patierno, Peppe Iodice, Dora Romano, Silvia Tortarolo, Ivan Polidoro
Data uscita 14 dicembre 2001
Fotografia Paolo Carnera
Montaggio Marco Spoletini
Musica Ezio Bosso, Almamegretta
Sceneggiatura Vincenzo Terracciano, Laura Sabatino
Trama
TRAMA BREVE Nella stanza 104 di un pittoresco ospedale napoletano convivono cinque uomini di mezza età. Vengono da esperienze diverse ma il comune amore per il cibo, che per le loro condizioni di salute è diventato il frutto proibito, li ha resi amici. Il bancario, il professore, l’impiegato, il fruttivendolo e il vinaio, per passare il tempo, decidono di organizzare una grande cena il sabato sera, quando la sorveglianza è allentata. Scoperti, non rinunciano, anzi si barricano nella stanza rivendicando il diritto di scegliere. Molte cose accadranno prima del sorgere di un nuovo giorno. TRAMA LUNGA Adriano, un impiegato, viene ricoverato nel reparto di gastroenterologia di un ospedale napoletano. Nella stanza con lui, la numero 104, ci sono altri pazienti: Ciro, fruttivendolo, Guido, professore, Armando, bancario, Vincenzo, venditore di vino. Quest’ultimo, che è in stato comatoso, è assistito dai due figli. Uniti dalla comune attesa di conoscere gli esiti delle analisi, i pazienti stringono amicizia. Così nella frustrazione dei pranzi poco gustosi e della mancanza di libertà, i cinque degenti decidono, di nascosto, di organizzare una cena con tutti gli alimenti che è loro vietato mangiare. La cena, fatta il sabato sera quando il personale è ridotto, diventa il momento della loro ribellione. Barricatisi in stanza, i pazienti si intrattengono a lungo a tavola, sordi a qualsiasi richiamo o minaccia che si stanno concretizzando dall’esterno. Interviene anche un commissario di Polizia che, esasperato, arriva a sfondare il muro della stanza accanto per raggiungerli. Un malore, non letale, di Ciro pone tuttavia fine alla grande abbuffata. A seguito di quest’esperienza Adriano trova la forza per farsi dire con chiarezza dal medico di avere un cancro, mentre Guido trova il coraggio per dichiararsi a Maria, l’infermiera più premurosa. Dopo la grande mangiata, Vincenzo, risvegliatosi proprio con l’odore del cibo, cade di nuovo nel suo stato comatoso. L’avventura nella stanza 104 si conclude con una danza liberatoria che coinvolge tutto il reparto e fa infine comparire un sorriso sull’arcigno volto del primario Sorvino.